Temi globali

Nella scorsa giornata: Rimbalzo del dollaro australiano contro euro (il più consinstente degli ultimi 5 mesi)… esportazioni britanniche del 2017 dopate da un pound ampiamente svalutato ma attraente… fiducia delle famiglie americane nei confronti dell’economia US ancora positiva… tensioni geopolitiche accentuate…

Il clima geopolitico generale é nuovamente peggiorato ieri a seguito dei nuovi attacchi militari statunitensi in Afghanistan rafforzando il sentimento di avversione al rischio presente sui mercati da martedì. Si registra nella giornata di ieri l’impiego della più grande bomba non nucleare dell’arsenale US nei confronti di un target che risulta essere roccaforte dello Stato Islamico. Nel frattempo, l'esercito americano dice di pensare ad una "opzione militare" in Corea del Nord. "La Corea del Nord è un problema che sarà trattato", ha avvertito ieri il presidente degli Stati Uniti. Di fronte a questa escalation di tensione, ancora una volta abbiamo visto un afflusso di investitori in porti sicuri, come lo yen e il franco svizzero.

L'euro è ancora ostacolato dall'incertezza in vista delle elezioni francesi,  la votazione avrà luogo in poco più di una settimana. Un nuovo sondaggio condotto da Harris Interactive pubblicato ieri conferma l'idea di una corsa a quattro il cui esito rimane imprevedibile. L'indagine riporta che solo 5 punti  separano il primo (Emmanuel Macron - 24% dei voti nel 1 ° round) dal quarto candidato (Jean-Luc Mélenchon - 19%). Un altro punto importante di questa indagine è il punteggio ottenuto da Marine Le Pen (22%), che si rivela essere il livello più basso da inizio gennaio tra tutti i sondaggi pubblicati in Francia nel 2017.

USD

Nonostante un deterioramento della situazione geopolitica globale e le tensioni crescenti dall'inizio della settimana, il dollaro Americano ha ripreso il suo cammino riposizionandosi nei pressi dell’1,06, stimolato dall’Indice di Michigan positivo, dalle ridotte richieste di disoccupazioni e dai risultati del primo trimestre del settore bancario US migliori del previsto. Anche se la volatilità probabilmente rimarrà modesta a causa della chiusura dei principali mercati azionari mondiali, il dollaro potrebbe concludere questa settimana in miglioramento qualora i dati sull'inflazione e i dati sulle vendite rilasciati questo pomeriggio confermino il consolidamento dell'economia americana.

GBP

Sotto l’impulsione rassicurante  dei fondamentali economici (l'inflazione sopra il 2%,  crescita dei salari leggermente inferiore ma ancora al di sopra del 2%, accelerazione delle esportazioni delle imprese private), e approfittando al tempo stesso delle pressioni incombenti sull’euro, la sterlina ieri ha raggiunto un nuovo massimo nei confronti della divisa unica delle ultime 6 settimane (minimo registrato a £ 0,8471 sul EUR / GBP). L’andamento registrato potrebbe ancora persistere almeno fino al primo turno delle elezioni francesi, mentre il tema 'Brexit', per ora, non sembra preoccupare gli investitori. Supporto importante a £ 0.8480, suggerendo il potenziale downside limitato in assenza di importanti elementi politici in Europa e / o nel Regno Unito.

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