Temi globali

Mercati in rialzo dopo le sventate paure per i possibili test missilistici della Corea del Nord e per l’uragano Irma: Nikkei sale dell 1,18%, Dow Jones a +1.19%. Piazze europee in rialzo con Milano tra le migliori a +0.35%.

Sanzioni contro la Corea del Nord: su richiesta comune degli Stati Uniti e del Giappone, le Nazioni Unite hanno votato ieri a favore di nuove sanzioni contro la Corea del Nord in risposta alla moltiplicazione dei test militari e nucleari e la minaccia che pongono al continente asiatico. Tuttavia, queste sanzioni sono meno importanti di quanto originariamente desiderato da Washington, con la Cina e la Russia che si oppongono all'embargo del petrolio proposto contro il regime di Pyongyang. Questa scelta suggerisce che dal lato cinese e russo si voglia evitare l'isolamento totale della Corea del Nord, in modo da non offendere la sensibilità di Kim Jong-un ed evitare possibili sue rappresaglie. C'è sempre il desiderio di riportare la Corea del Nord al tavolo delle trattative e trovare una soluzione comune di appagamento. A livello macroeconomico si attendeno i dati sull’infazione (CPI UK exp 2.8%) in mattinata e il JOLTS US (indagine del Bureau of Labor Statistics) nel pomeriggio relativo al numero di nuovi occupati. Lato europeo priva stamani di dati importanti.

  

USD

Il dollaro americano da segni di vita: l’attenuazione dell’uragano Irma e le nuove sanzioni deI Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite contro la Corea del Nord per i suoi ultimi missili e test nucleari danno fiato al biglietto verde che rivede area 1.19 contro euro. Il potere dell'uragano Irma diminuisce gradualmente,  il suo passaggio sul territorio americano non avverrà senza traccia, tuttavia i danni originariamente stimati negli Stati Uniti - cifra di 200 miliardi di dollari evocati da diversi specialisti - dovrebbero risultare molto meno importanti di quanto previsto.  Quello che era già stato descritto come il disastro naturale più costoso nella storia degli Stati Uniti potrebbe infine avere un impatto minimo sulla crescita economica degli Stati Uniti nella seconda metà dell'anno. Nonostante sia ormai residua, la speranza di un'eventuale accelerazione dell'economia degli Stati Uniti nei prossimi mesi rimane viva, così come lo scenario di un ulteriore aumento dei tassi di interesse nel 2017 (probabilità del 42% per un rafforzamento monetario a dicembre basato sul CME FedWatch Tool).

Dopo aver tentato di rompere il sostegno di 1.21 dollari per due sessioni consecutive, la sessione di lunedì EUR / USD si è chiusa al di sotto della soglia di 1,20 dollari ($ 1.1951 in chiusura).

GBP

Giorni importanti per la sterlina. Gli investitori guardano con attenzione al dato di oggi sull’inflazione soprattutto alla luce della riunione di giovedì della BoE (che finora è rimasta ferma nella propria decisione di non rialzare i tassi). Intanto i CPI di Agosto sono previsti in salita al 2.8% (contro il 2.6% di luglio). Questo dato potrebbe ridare forza alla divisa britannica che nelle ultime settimane ha particolarmente sofferto contro la moneta unica. Tale rafforzamento del pound però potrebbe essere solo momentaneo (per Reuters) che vede una probabilità su quattro di parità EUR GBP entro il 2018.

Vorrei ricevere l’Analisi Giornaliera sulle Valute nella mia casella di posta elettronica

Questa newsletter, pubblicata cinque volte la settimana, passa in rassegna giorno per giorno i principali eventi e le attività che dominano i mercati.