Temi globali

Inizio settimana che parte sottotono anche grazie all’assenza degli investitori cinesi e giapponesi (mercati chiusi). L’euro riprende un po’ fiato e tenta di recuperare le perdite degli ultimi giorni. Indebolimento delle valute legate alle materie prime per un'eventuale deflazione dei prezzi che sembra in arrivo. In mattinata il petrolio segna un -1%

USD

i dati sulla crescita negli Stati Uniti della settimana scorsa sono stati migliori delle attese ma non hanno avuto un impatto reale sulla divisa soprattutto a causa di un'ulteriore flessione dei rendimenti delle obbligazioni a lunga scadenza (10 anni) che tornano sotto il livello del 3%. Intanto l’EURUSD si muove in area 1.21 in attesa dei dati di oggi dagli Stati Uniti su redditi e spese personali e dei Pending Home Sales

GBP

la sessione di venerdì ha segnato la deludente performance dell’economia britannica nel primo trimestre dell’anno registrando il dato più debole degli ultimi 5 anni con un misero +0.1% (e successivo deprezzamento della sterlina). In apertura odierna il pound si stabilizza in aerea 0.88 anche a seguito dello scossone politico che ha colpito il Regno Unito con le dimissioni del Ministro dell’Interno avvenuto durante il weekend. Emergono dunque sempre più dubbi che la Bank of England avrà la capacità di rialzare i tassi nel breve periodo.

Vorrei ricevere l’Analisi Giornaliera sulle Valute nella mia casella di posta elettronica

Questa newsletter, pubblicata cinque volte la settimana, passa in rassegna giorno per giorno i principali eventi e le attività che dominano i mercati.