Temi globali

Dollaro americano in difficoltà durante il fine settimana, dopo che i dati sull’occupazione hanno deluso le aspettative. Il numero dei dipendenti del settore non agricolo ha battuto le previsioni, attestandosi a 213 mila unità contro un previsto 195 mila, ma sia la crescita dei salari che la disoccupazione hanno mostrato dei segnali negativi: il tasso di disoccupazione è salito dal 3,8% al 4% a giugno e la crescita dei salari medi orari si é attestato al di sotto delle attese, con uno 0,2% m/m contro uno 0,3% previsto. Nel pomeriggio il presidente Draghi avrà un doppio appuntamento per parlare dell’economia e della situazione europea.

USD

I dati sulla produzione industriale tedesca di venerdì al rialzo suggeriscono che la più grande economia europea sia in fase di ripresa, dopo un inizio d'anno debole e concendendo all'euro di chiudere la settimana in area $ 1,17 contro dollaro USA. Tuttavia, il ministro delle finanze Olaf Scholz ha avvertito che un'intensificazione della guerra commerciale potrebbe pesare sulla crescita, qualora le tensioni commerciali globali continuino ad aumentare. Ciò potrebbe ostacolare l'euro sui mercati. Oggi i funzionari dell'UE incontreranno i funzionari dell'Ucraina per discutere dei negoziati di libero scambio e il presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi, aggiornerà il parlamento europeo sull'economia. Il resto della settimana per la zona euro sembra destinato a concentrarsi sul vertice della NATO a partire dall'11, in cui il presidente degli Stati Uniti vi parteciperà. Sondaggi ZEW verranno rilasciati domani, prima che l'inflazione tedesca di giugno venga rilasciata in concomitanza dei dati sulla produzione industriale di giovedì.

GBP

Nell’ultima riunione di venerdì scorso il PM Theresa May ha tentato di raggiungere un accordo sulla strategia di uscita dall’UE con il governo, decisione che dovrebbe essere formalizzata in questa settimana. Il Primo Ministro sperava di riuscire a riunire l’esecutivo dopo l’idea di una “soft Brexit”, che definiva un maggior allineamento con le politiche comunitarie e che aveva portato alle inevitabili dimissioni del segreteraio David Davis. Quest’ultimo aveva ritenuto tale linea un “tradimento” del volere dei Brexiteers. Il rischio maggiore è ora quello di contagio con rumors sempre più insistenti di altri Ministri pronti a rassegnare le proprie dimissioni, aprendo un chiaro fronte sul dopo May. Si attendono intanto i dati di domani e giovedì su Produzione industriale e Bilancia commerciale.

Vorrei ricevere l’Analisi Giornaliera sulle Valute nella mia casella di posta elettronica

Questa newsletter, pubblicata cinque volte la settimana, passa in rassegna giorno per giorno i principali eventi e le attività che dominano i mercati.